Siamo stati in silenzio. Ora vi raccontiamo perché
Nessuna sparizione misteriosa. Solo una casa editrice piccola che aveva le mani piene.
Questo è il primo capitolo del nostro diario di bordo, e ci sembra giusto cominciarlo dalla cosa meno comoda: siamo stati in silenzio per mesi. Se ci seguite da un po’ l’avete notato. Se ci incontrate oggi per la prima volta, ve lo diciamo noi prima che lo scopriate da soli.
Potremmo raccontarla in tanti modi eleganti. Preferiamo raccontarla com’è andata.

Abbiamo aperto un negozio più grande, e ci ha prosciugati
Galactica Edizioni non nasce in un ufficio. Nasce dentro Galactica Store, dove i robot degli anni Ottanta stanno sullo scaffale accanto ai romanzi e dove, il sabato pomeriggio, qualcuno entra per una statuina ed esce con un libro. Le due cose vivono insieme da sempre: è il nostro modo di stare al mondo.
L’anno scorso abbiamo deciso di spostare il negozio in uno spazio più grande. Sulla carta è una riga sola. Nella realtà sono stati mesi di muri da dipingere, scaffali da montare, scatoloni da svuotare e riempire, serate lunghe e mani sporche. Un trasloco non è un intervallo: è un secondo lavoro che si aggiunge al primo.
E qui arriva la parte che non ci piace scrivere, e che scriviamo lo stesso: il nostro ultimo romanzo è uscito quasi un anno fa. Non si è fermato solo il racconto. Si è fermato anche il resto.
Non ci sono attenuanti. Quando sei in sei persone — più quattro assistenti di redazione a quattro zampe, che però dormono molto — le energie sono una quantità finita. Le abbiamo messe tutte nello Store, e i libri hanno rallentato. È successo. Non è una scusa, è quello che è successo.
Perché ricominciamo proprio adesso
Perché il negozio nuovo è in piedi e cammina da solo. Perché il sito che state leggendo è online. E soprattutto perché il prossimo libro esce fra poche settimane, e non volevamo che arrivasse in un silenzio imbarazzato, come chi rientra in una stanza sperando che nessuno noti che se n’era andato.
Questo diario di bordo serve a quello: a non sparire più senza dirlo. Ci troverete dentro le novità e le uscite, certo, ma soprattutto il mestiere — come si legge un manoscritto, come si fa un editing, dove finiscono davvero i soldi di un libro, perché una copertina costa quello che costa. Le cose che in editoria si sanno e non si raccontano quasi mai.

Se ci incontrate oggi per la prima volta
Chi siamo, in tre righe oneste.
- Siamo una casa editrice indipendente. Piccola davvero: una redazione di sei persone, nata dentro un negozio di collezionismo nerd, in un quartiere con delle sedie vere su cui sedersi a parlare.
- Pubblichiamo fantastico in tutte le sue forme. Fantasy, fantascienza, storico, mistero, weird. Storie che chiedono di essere immaginate, divise in quattro collane che sono quattro promesse diverse fatte a chi legge.
- L’editing lo facciamo in casa, e non chiediamo contributi agli autori. Mai. Né prima né dopo la firma. Se un libro ci convince lo pubblichiamo a nostre spese, come dovrebbe essere sempre e come purtroppo non è sempre.
Quest’ultimo punto lo ripetiamo spesso perché sappiamo quanto fa paura, a chi scrive, il pensiero di essere preso in giro. Ne riparleremo con i numeri alla mano, presto, in un altro capitolo di questo diario.
Cosa promettiamo, e cosa no
Mettiamoci d’accordo subito, così non ci sono equivoci dopo.
Non promettiamo un libro al mese. Non promettiamo che non ci ricapiterà mai più di dover scegliere dove mettere le forze: siamo piccoli, e succederà ancora. Non promettiamo di diventare grandi in fretta.
Promettiamo di dirvi come stiamo andando anche quando andiamo piano. Promettiamo che ogni libro esca curato, non in orario — se dobbiamo scegliere fra le due cose, scegliamo sempre la prima. E promettiamo di non sparire più in silenzio.
Sono promesse piccole. Ma sono nostre, e le possiamo mantenere.

Da oggi si vede come si fa un libro
La parte che ci entusiasma di più è questa. Fino a ieri il lavoro editoriale era una scatola chiusa: dentro ci finiva un manoscritto e, mesi dopo, ne usciva un volume stampato. In mezzo, mistero.
Vogliamo aprirla, quella scatola. Le bozze piene di segni, le scelte, i ripensamenti, le copertine scartate, i conti che non tornano e le sere in cui tornano. Il mestiere spiegato senza paroloni, perché conoscerlo rende tutti più liberi: chi scrive, chi legge, e anche chi un giorno deciderà di firmare con qualcun altro.
E sì, parleremo anche dei nostri libri. Ma raccontati, non urlati.
Le storie sono stelle: noi le aiutiamo a brillare.
Benvenuti nella nostra galassia
Il sito nuovo è online, e da qui si parte per tutto il resto: il catalogo diviso nelle quattro rotte, gli autori e le illustratrici che ci hanno dato fiducia, e le istruzioni per candidare un manoscritto se state pensando di farlo.
Il capitolo uno finisce qui. Il prossimo arriva presto, e parla di soldi — quelli veri, con le cifre.
Intanto diteci la vostra, che è il motivo per cui questo diario esiste: che mondi amate leggere? ✦
