Dove finiscono i 16,90 € di un libro: i conti veri di una casa editrice indipendente
Prendete un nostro romanzo da 16,90 €. Vi raccontiamo dove finisce ogni euro, voce per voce, con i nostri numeri reali e non con le medie di settore.
È una domanda che ci fanno spesso, quasi sempre a bassa voce, come se fosse indelicata: ma quanto ci guadagnate? E quella gemella, che arriva subito dopo: quanto prende l’autore?
In editoria a queste domande si risponde di rado, e quando si risponde si risponde vago. Noi preferiamo il contrario. Qui sotto trovate il conto di un nostro libro vero, riga per riga. Non sono percentuali medie prese da un rapporto di settore: sono le nostre, quelle che firmiamo nei contratti.

Il conto, voce per voce
Partiamo da un romanzo in brossura con prezzo di copertina 16,90 €. È il prezzo che paga chi lo compra. Da lì in giù, si scende.
0,65 € — l’IVA
In Italia i libri hanno un’IVA agevolata al 4%, molto più bassa dell’aliquota ordinaria, ed è già dentro il prezzo di copertina: non viene aggiunta alla cassa come succede con gli altri prodotti. Quindi il primo euro non è mai stato nostro. Su 16,90 €, sono 65 centesimi che vanno allo Stato.
Restano 16,25 €.
9,30 € — distribuzione, promozione e libreria
Questa è la voce che sorprende tutti, e vale la pena spiegarla bene perché è il vero motivo per cui fare l’editore è difficile.
Perché un libro arrivi su uno scaffale deve esistere una filiera: un distributore che lo tiene a magazzino e lo spedisce, dei promotori che lo presentano ai librai uno per uno, e la libreria che decide di dargli spazio, lo tiene esposto e si prende il rischio di non venderlo. Ognuno di questi passaggi ha un costo, e si paga in percentuale sul prezzo di copertina.
Per noi quella percentuale è il 55%. Non è una media di settore: è il nostro numero esatto, quello che ci pesa sul conto ogni volta. Fa 9,30 € su ogni copia venduta in libreria.
È una cifra che fa impressione detta così, e a qualcuno verrà voglia di gridare allo scandalo. Non lo faremo. Quella metà paga un lavoro che esiste davvero: senza distribuzione un libro non arriva da nessuna parte, e senza librerie non esiste il posto in cui qualcuno lo trova per caso. Ma è anche il motivo per cui le case editrici piccole campano poco: perdi metà del prezzo prima ancora di aver stampato.
Restano 6,95 €.
Fra 2,50 e 4,00 € — la stampa
Qui non c’è un numero fisso, ed è una delle cose meno note a chi non lavora nel settore. Il costo di stampa di una singola copia dipende da tre fattori: quante pagine ha il libro, che formato e che carta avete scelto, e soprattutto quante copie tirate in una volta.
Le macchine da stampa si preparano una volta sola e poi corrono. L’impianto costa uguale che stampiate cinquecento copie o cinquemila, quindi più ne stampi, meno ti costa ognuna. È esattamente il vantaggio che ha un grande editore e che un piccolo non può avere: noi tiriamo poche copie, e ogni copia ci costa di più.
Su un nostro romanzo, la stampa sta fra 2,50 e 4,00 € a copia.
Restano, se va bene, poco più di 4 €. Se il libro è lungo o illustrato, meno di 3.
1,69 € — l’autore
Qui vogliamo essere molto chiari, perché è il punto su cui in Italia si fa più confusione.
La royalty è la percentuale sul prezzo di copertina che spetta a chi ha scritto il libro, per ogni copia venduta. Nell’editoria italiana, per un esordiente, lo standard sta fra il 5% e il 7%. Alcuni contratti la calcolano sul prezzo scontato o sull’incassato netto, il che la riduce ancora.
Noi diamo il 10% del prezzo di copertina. Su 16,90 € sono 1,69 € a copia.
Non lo scriviamo per darci un merito: lo scriviamo perché un autore che sta valutando una proposta ha il diritto di sapere qual è il metro di paragone. Se qualcuno vi offre il 4% calcolato sul netto, ora sapete cosa vi stanno offrendo.

E quindi all’editore cosa resta?
Facciamo la somma. Da 16,90 € abbiamo tolto l’IVA, la filiera, la stampa e la royalty. Restano meno di tre euro.
Da quei tre euro esce tutto il resto, e il resto è quasi tutto il lavoro:
- l’editing, che nel nostro caso sono mesi di lavoro di una persona vera su un testo vero;
- la correzione delle bozze, che è un mestiere diverso dall’editing e va pagato a parte;
- l’impaginazione e la grafica, copertina compresa, spesso con illustrazioni originali commissionate;
- l’ISBN e gli adempimenti obbligatori;
- il magazzino, cioè lo spazio fisico dove i libri aspettano;
- le spedizioni, le fiere, i banchetti, i viaggi, le presentazioni;
- e le copie che tornano indietro invece di vendersi, che si chiamano rese e si pagano comunque.
In un anno che va bene, a una casa editrice piccola resta un margine fra il 5 e l’8%. Più o meno quanto prende un autore esordiente pubblicato da qualcun altro.
Non lo diciamo per lamentarci. Lo diciamo perché quando qualcuno chiede a un piccolo editore perché non stampa di più, perché non fa più titoli, perché ci mette tanto — la risposta sta tutta in questa riga.

Cosa cambia se comprate direttamente da noi
Una conseguenza pratica, visto che ci siete arrivati fin qui.
Quando comprate un nostro libro direttamente da noi — sul nostro sito, in negozio, o allo stand in fiera — quel 55% della filiera non si applica. Resta al libro. E “resta al libro” non è un modo di dire carino: vuol dire che diventa la prossima tiratura, la prossima copertina illustrata, il prossimo esordiente che riusciamo a pubblicare.
Detto questo, e vogliamo dirlo forte: le librerie vanno difese, sempre. Uno scaffale dove qualcuno ti trova per caso, un libraio che mette il tuo libro in mano alla persona giusta, non hanno prezzo e non hanno sostituti. Quella metà non è sprecata. È solo pesante.
Perché ve lo raccontiamo
Perché l’opacità, in editoria, non protegge quasi mai chi legge e quasi mai chi scrive. Protegge chi vuole vendere a un autore servizi che dovrebbe pagare lui.
Se sapete come funziona il conto, sapete anche riconoscere una proposta seria da una che non lo è. Sapete perché un editore vero non vi chiede soldi, e da dove dovrebbero uscire i suoi. E sapete che quando un libro esce tardi, spesso non è pigrizia: è aritmetica.
Un libro ha davvero successo se tutte le parti della filiera credono in lui.
Ecco, adesso avete anche i numeri per capire cosa costa a ognuno, crederci.
Se vi va, diteci una cosa nei commenti: quale di questi numeri vi ha sorpreso di più? Scommettiamo sul 55%, ma siamo pronti a essere smentiti ✦
Tutte le cifre di questo articolo sono nostre e riferite a un romanzo in brossura del nostro catalogo. Il 55% della filiera e il 10% di royalty all’autore sono i nostri numeri esatti; il costo di stampa è un intervallo perché dipende dal singolo libro. Altre case editrici avranno numeri diversi — questi sono i nostri.
